Estrema destra nordamericana lo vuole morto

ASSANGE – Rappresentanti dell’estrema destra nordamericana chiedono la morte del fondatore del sito digitale Wikileaks. L’ex candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti Mike Huckabee ha chiesto una condanna a morte per l’australiano di 39 anni. Huckabee, uno dei commentatori più seguiti della rete televisiva ‘Fox’, ha spiegato che per il danno causato ad anni di lavoro della diplomazia statunitense, e per aver messo in pericolo le vite di molti funzionari, una pena minore a quella capitale sarebbe troppo leggera. Per l’ex governatore dell’Arkansas, il fondatore di Wikileaks ha le mani macchiate di sangue, nonostante non si conosca di nessuna morte relazionata col caso.

Thomas Flanagan, consulente del primo ministro canadese, Stephen Harper, ha riversato la sua ira contro l’australiano Julian Assange, commentando davanti alle camere della rete televisiva CBC che vedrebbe bene l’assassinio del fondatore della pagina web. “Credo che Obama dovrebbe usare un drone (aeroplano non pilotato) o qualcosa di simile – ha suggerito Flanagan – come meccanismo per far sparire Assange”. Davanti al richiamo del conduttore della trasmissione per la frase inusuale del commento, Flanagan ha detto di essere molto arrabbiato col fondatore di Wikileaks.

Anche il presentatore della Fox William O’Reilly ha appoggiato direttamente l’esecuzione dei membri di Wikileaks. Da parte sua, Sarah Palin, ex statista dell’Alaska ed ex vice di John McCain nelle passate elezioni presidenziali statunitensi, ha paragonato Assange ad un leader di Al Qaeda. “Perché non lo si persegue con la stessa urgenza con cui perseguiamo Al Qaeda ed i leader talibani?”, si è domandata la Palin, attualmente una delle figure importanti all’interno del movimento conservatore Tea Party.

Quinews

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