Ocse: Italia crescita inferiore a stime di Governo

Il rapporto semestrale dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo con sede a Parigi aggiorna le stime sulla crescita dell’Italia che dopo una delle più profonde recessioni inizia a registrare una moderata ripresa.
L’Ocse pone la crescita per l’Italia a 1% quest’anno (da 1,1% del 26 maggio), a 1,3% (da 1,5%) l’anno prossimo e indicando +1,6% nel 2012.
Il Governo, nella decisione di finanza pubblica,  ha stimato una crescita di 1,2% quest’anno, seguito da 1,3% nel 2011 e un’espansione del 2% sia nel 2012 che nel 2013.
La debole ripresa è confermata dal Pil che a metà 2010 rimane più del 5% al di sotto del suo picco a inizio 2008 e il recupero negli investimenti non supera la loro quota media di lungo periodo sul Pil, non prospettando un futuro roseo di crescita.
Tra i fattori determinanti del fermo dei consumi interni: la disoccupazione, la fine del sostegno della Cassa integrazione e la crescita debole del reddito delle famiglie.

Redazione

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