17 anni dopo, accusa di omicidio per Restivo

“Danilo Restivo uccise Elisa Claps il 12 settembre 1993 colpendola 13 volte al torace con un’arma da punta e taglio, dopo un approccio sessuale rifiutato dalla ragazza” è quanto ha detto il Procuratore generale di Salerno, Lucio Di Pietro.
Dopo 17 anni un magistrato asserisce nei confronti di Restivo “ci sono gravi, precisi e concordanti indizi di colpevolezza in ordine all’omicidio di Elisa Claps”.
Elisa Claps colpita al torace è stata trascinata in un angolo del sottotetto della chiesa della Santissima Trinità e coperta con materiale vario, Restivo “ha commesso il fatto, continua il Procuratore, per motivi abbietti ed ha agito con crudeltà”. Dal 12 settembre 1993, giorno dell’omicidio, “il corpo di Elisa è sempre rimasto nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza, dove poi è stato trovato”: lo ha detto il Procuratore generale di Salerno, Lucio Di Pietro. “Dall’esame autoptico del professor Introna, di altissimo livello scientifico – ha aggiunto il magistrato – è emerso che Elisa Claps è stata uccisa proprio la mattina del 12 settembre 1993, esattamente negli stessi luoghi in cui aveva incontrato Danilo Restivo”. (Ansa)

Quinews

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