Emergency “testimone scomodo”

“Sono allibito da quello che è successo ieri, se dovessi cercare di definire in poche parole direi che è scattata la guerra ad un ospedale. Ora io credo che soltanto persone in mala fede possano solo anche per un secondo pensare che medici, infermieri decidono di passare anni della loro vita ad aiutare il popolo afgano ed a lavorare là con il segreto intento di far saltare “il cretino” di turno che è questo governatore, perché non conta assolutamente nulla: è chiaramente una grossa montatura”. Questo è quanto ha detto Gino Strada nella conferenza stampa che ha tenuto a Milano, dopo che sono stati arrestati i tre italiani: Marco Garatti chirurgo, Matteo Dell’Aira, infermiere e Matteo Pagani responsabile logistico amministrativo dell’ospedale; che lavoravano nell’ospedale di Emergency a Lashkar Gah in Afganistan.

Gino Strada pone la domanda: “Perché questa guerra all’ospedale di Emergency? ” per poi continuare: “Si vuole togliere di mezzo il testimone scomodo prima di lanciare un’ulteriore offensiva di bombardamenti su quelle regioni. L’ospedale ha curato da anni tutti i feriti di guerra, quasi 60.000 visite ambulatoriali, abbiamo avuto più di 10.000 ricoveri, ed è un ospedale che ha curato i feriti in quanto persone bisognose di soccorso.
Questo è esattamente in linea con tutte le convenzioni ed i trattati internazionali, che per anni durante i lunghi anni della guerra afgana sono stati di solito rispettati fino in tempi recenti.
Oggi tutto questo non è possibile, molti feriti dei bombardamenti hanno visto negato il diritto ad essere ricoverati in un ospedale, non si è permesso l’evacuazione dei feriti, non si è aperto nessun corridoio umanitario, Emergency ne è stato testimone”.
Oltre ad una chiave di lettura delle vicende che stanno coinvolgendo i nostri connazionali, Gino Strada lancia anche un appello a tutti i sostenitori di Emergency: “Far sentire la propria voce” e conclude dicendo: “Forse questa è la chiave di lettura che Emergency è un testimone scomodo ed allora conviene toglierlo di mezzo. Quello che preoccupa è che queste azioni, chiaramente contrarie al diritto internazionale, vengono oggi effettuate giornalmente dalle cosiddette forze della coalizione, delle quali il nostro Paese fa parte.
Noi abbiamo, paradossalmente, forze italiane che proteggono e difendono il governo che arresta medici italiani, il governo che si permette di dichiarare guerra ad un ospedale che per anni ha curato le popolazioni di quelle zone.
Vorrei ancora fare un invito ai tanti italiani che conoscono il lavoro di Emergency e che lo sostengono a far sentire la propria voce non è pensabile che personale umanitario italiano sia sottoposto a questo tipo di aggressioni”.

Quinews

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