Gruppi “gonfiati” pro Berlusconi

FACEBOOK – E’ nato un gruppo denominato “Sosteniamo Silvio Berlusconi contro i FAN di Massimo Tartaglia” che in un giorno ha già raggiunto 390.392 adesioni. Chi scrive ha identificato dei ‘fan’ che l’ultima cosa al mondo nella loro vita da internauta sarebbe quella di iscriversi ad un simile gruppo. Cosa ancor più sorprendente sono inoltre le foto del gruppo fuori tema e i video che in un gruppo nato da appena un giorno sono invece stati caricati 5 mesi fa.

Si vocifera su facebook che siano stati depredati i contatti inseriti in altri gruppi per “gonfiare” questi, con il risultato che molti sono iscritti senza saperlo.

Ovviamente queste sono solo illazioni o no?
http://www.facebook.com/group.php?gid=26844886242&ref=mf

Sull’argomento, intanto, è nata una nuova polemica politica. “Facebook è una grande Agorà del XXI secolo. Formuliamo un’osservazione sulla gestione dei gruppi legati a cause”. E’ quanto si legge in una lettera inviata da Flavio Arzarello, coordinatore nazionale della Fgci, l’organizzazione giovanile del Pdci a Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook. “Molto spesso – si legge nella lettera – accade che i fondatori dei gruppi, dopo aver ottenuto un numero significativo di utenti, ne stravolgano completamente il senso, fino ad affermare la ragione opposta a quella per cui sono nati. E’ successo che gruppi contro il razzismo siano, ad esempio, stati trasformati in xenofobi. In queste ore stanno spuntando gruppi a sostegno, o a condanna, dell’aggressione al premier, che in realtà erano di tutt’altro tipo. Fino a che punto Facebook può prevalere sulla volontà dei singoli, al punto di far apparire qualcuno sostenitore di una causa che avversa?”.

“Quello che Le lanciamo e’ un grido dall’arme – dice ancora la Fgci – Ci spaventa una società in cui il virtuale prevale sul reale. Le chiediamo di intensificare il controllo sul suo social network, non espellendo chi si batte per un mondo diverso come è accaduto in passato, ma vincolando i contenuti dei gruppi, affinché la volontà di milioni di utenti non sia stravolta”.

Vittoria Pirro

Vittoria Pirro

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