Scuola: “finiti i soldi”

L’Associazione Scuole Autonome Lazio (Asal) con un’iniziativa senza precedenti invia 200.000 lettere per sostenere le agonizzanti scuole pubbliche del Lazio.
Il 19 maggio 2009 più di 200.000 genitori delle scuole pubbliche del Lazio riceveranno una lettera per informarli della grave crisi finanziaria delle scuole pubbliche statali.
L’Asal sottolinea le quattro minacce più preoccupanti: “Alunni senza docente o supplenti senza stipendio, la bolla finanziaria delle visite fiscali, i tagli del personale che impediscono l’ora alternativa alla religione e, non da ultimo il 52% delle scuole laziali non ha il certificato di agibilità statica”.


1. Alunni senza docente o supplenti senza stipendio. Con una nota dello scorso 29 aprile, il Dirigente generale responsabile delle politiche finanziarie del Miur, dott.ssa Maria Domenica Testa, ha ribadito che i soldi per le supplenze sono stati tagliati del 40% ma che… i dirigenti devono nominare lo stesso; non bastasse, non è stato dato un euro per gli straordinari dallo scorso settembre a tutt’oggi!
2. La bolla finanziaria delle visite fiscali. Ottima l’idea del Ministro Brunetta di rendere obbligatorie le visite fiscali fin dal primo giorno di assenza dei docenti. Purtroppo però non si è previsto che le centinaia di migliaia di visite fiscali a domicilio dovrebbero essere pagate dalle scuole senza alcuna copertura (circa 100 milioni di € all’anno). Il paradosso è che solo il 10-15% delle visite è davvero necessario.

3. I tagli del personale impediscono l’ora alternativa alla religione. Uno degli effetti collaterali dei tagli del personale scolastico nella scuola media e superiore è che dal prossimo anno scolastico, le scuole non potranno più organizzare le “ore alternative” alla religione cattolica. Cattolici e non cattolici non la prenderanno bene.

4. Le scuole come l’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Il 52% delle scuole laziali non ha il certificato di agibilità statica né quello di agibilità igienica, proprio come l’Ospedale semi-distrutto dal terremoto del 6 aprile.
La lettera:

Gentili genitori,
Questa lettera viene inviata contemporaneamente da centinaia di dirigenti scolastici delle scuole statali del Lazio per rendere pubblica la grave emergenza finanziaria in cui si trovano le scuole. Abbiamo pensato di informare direttamente i nostri utenti riassumendo le cause e le conseguenze di questa emergenza.

Le cause dell’emergenza:

– A cinque mesi dall’inizio del 2009 non abbiamo avuto neanche un euro per il funzionamento quotidiano delle scuole.
– Dal corrente anno i fondi per pagare le supplenze sono stati ridotti del 40%.
– Non abbiamo i soldi per pagare le visite fiscali che sono obbligatorie.
– Non abbiamo i soldi per i corsi di recupero che sono obbligatori.
– Le scuole statali italiane devono avere dallo Stato circa un miliardo di euro per spese legittimamente affrontate negli anni passati e mai rimborsate dall’Amministrazione.
– Circa il 52% degli edifici scolastici del Lazio non ha le certificazioni relative alla sicurezza e le aule sono quasi tutte sovraffollate.
– A questa situazione si aggiungono i pesanti tagli del personale docente e del personale ATA (bidelli e amministrativi). Nel Lazio: 3.211 docenti in meno già dal prossimo anno scolastico e parecchie centinaia di bidelli ed amministrativi in meno. Tutto questo nonostante l’aumento degli alunni iscritti.

Le conseguenze sui vostri figli:

• Scuole costrette ad elemosinare persino la carta igienica e le fotocopie.
• Alunni che restano senza docente per un gran numero di ore.
• Forte riduzione del recupero scolastico e dei progetti educativi non finanziati direttamente dai genitori.
• Azzeramento dell’ora alternativa all’insegnamento della religione nelle scuole medie e alle superiori.
• Aule chiuse perché inagibili e progressivo aumento del rischio di incidenti.

Siamo convinti che il problema più grave in questo momento sia la scarsa informazione sulle reali condizioni della Scuola Italiana da parte della società civile (e non solo della politica) che fa sì che si investa poco e male nell’istruzione e nella formazione, uniche garanzie per il futuro del Paese. Per cambiare questa situazione abbiamo bisogno di Voi e del Vostro sostegno.
I Dirigenti scolastici delle scuole faranno di tutto per garantire il diritto allo studio e, nello stesso tempo, il contenimento della spesa. Ma nelle attuali condizioni le due cose non sono più conciliabili.
La Scuola è di tutti noi in quanto genitori, cittadini, lavoratori, operatori. E’ importante intervenire prima che sia troppo tardi. Vi invitiamo allora a diffondere questo appello con tutti i mezzi a disposizione, facendo pressione nei confronti dei diversi soggetti coinvolti: Ministero, Comuni, Province, Regione, forze politiche e sindacali.
L’Associazione delle Scuole Autonome del Lazio invierà una lettera ai cinque prefetti della regione, in quanto garanti dei servizi pubblici e convocherà un’apposita conferenza stampa.
Grazie fin d’ora per il vostro sostegno.

Anna Palmisano

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