Gioco d’azzardo, l’Italia alla deriva trova una zattera

Le incertezze della crisi economica aumenta il numero dei giocatori, si gioca di più, e la domanda è sempre crescente, questa non è una realtà che lascia indifferenti gli imprenditori del settore, i quali quando puntualmente si vedono negare le autorizzazioni dalle autorità locali per l’apertura di nuove sale giochi ripiegano sui circoli privati che non necessitano di autorizzazioni e consentono l’istallazione di slot machine ma che spesso possono nascondere circuiti illegali. Adesso con il DL 39/2009 sugli Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo, pubblicato nella gazzetta ufficiale n. 97, vengono autorizzate delle procedure di gioco d’azzardo che rendono l’Italia molto più permissiva, al fine di assicurare maggiori entrate allo Stato, calcolate non inferiori a 500 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2009.
Ci saranno nuove lotterie ad estrazione istantanea e la possibilità di estrazioni giornaliere per il gioco del lotto, ma soprattutto la quota limite della vincita per la quale è consentita l’accettazione di scommesse può essere fino a 50.000 euro.
Ciò vuol dire innalzare il “peso” delle puntate e dare la possibilità di arrivare prima alla “rovina” a chi cade in questo pericoloso vortice che è il gioco d’azzardo. Questa pseudo libertà del gioco è preoccupante perché questi giochi creano dipendenza, e più si vince e più si vuol vincere fino a quando è impossibile fermarsi.

Quinews

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