Bonolis: “SanRemo 2010? Non credo!”

INTERVISTA A QUINEWS – “SanRemo 2010? No, non credo… Nell’immediato? Mi farò un pò gli affari miei”. Paolo Bonolis, incoronato da un’indagine di quinews ‘Re’ di tutti i presentatori della storia del Festival, in un’intervista al nostro giornale parla del suo SanRemo e del suo futuro.

Paolo Bonolis, un’indagine di quinews, durante i giorni di SanRemo, l’ha eletta Re dei presentatori del Festival. Un attestato di stima e un via libera importante per presentare anche l’edizione del 2010. Non crede?
“No, non credo… non vorrei delegittimare questa piacevole onorificenza che mi è stata data dal vostro sito perché se fai l’edizione successiva a quella che hai appena fatto rischi di non far altro che ripeterti e di non stupire nuovamente come invece un evento merita di fare”.
Quali i suoi progetti nell’immediato?
“Penso che mi farò un po’ gli affari miei!”
Cosa ha funzionato in questo SanRemo?
“Tutto quello che vi è piaciuto”.
Il suo SanRemo ha disteso anche i rapporti tra Rai e Mediaset, in barba alle logiche auditel e commerciali. Lei pensa che il connubio da lei inaugurato dal palcoscenico dell’Ariston possa servire per una Tv più di qualità?
“La tv di qualità c’è quando chi la realizza lo fa con idee proprie perché dai vita a un prodotto unico e irripetibile. Nel momento in cui realizzi una tv con idee altrui o riproponendo gli stessi meccanismi di altri, rientri nel luogo della “tv già vista” senza quella luce particolare che dovrebbe avere”.
Quale il livello della Tv attuale, di quella pubblica e di quella commerciale?
“E’ un livello spesso eccellente e spesso non. Ci sono persone che fanno tv e che si impegnano per costruire qualcosa, e poi ci sono persone che stanno in tv e non gliene frega nulla di fare qualcosa di nuovo ma solo di rimanere attaccati alle poltrone con le unghie e che, a mio parere, fanno la tv meno bella”.
Quali i suoi gusti musicali? E quale canzone ha più apprezzato a SanRemo?
“Sono tanti, non saprei da dove cominciare!! amo molto tutto il repertorio dei Queen..e come dimenticare i Pink Floyd che hanno messo i mattoni della storia della musica moderna. A Sanremo ho apprezzato, e aggiungo fortemente voluto, gli Afterhours”.
Avvicinare la musica d’autore a SanRemo. E’ possibile?
“Sicuramente è un connubio possibile e necessario. E’ successo quest’anno con il tributo della PFM a De Andrè. Noi abbiamo cercato di portare sul palco la storia della musica e ci siamo riusciti con Mina e le altre aperture delle serate, con gli ospiti musicali, con i tutor delle Proposte che hanno regalato al pubblico esibizioni irripetibili”.
Quanto Luca Laurenti è importante nelle sue trasmissioni?
“E’ fondamentale. Luca è un meraviglioso mondo a parte. La natura del nostro rapporto, sincero, allegro e mai ossessivo, si è vista all’Ariston e Luca ha conquistato anche quei pochi che ancora non conoscevano le sue qualità”.
Un ultima domanda: la vedremo sugli schermi Rai o su quelli Mediaset?
“L’importante è che abbiate voglia di vedermi voi…!!!”.

Italo Arcuri

Italo Arcuri

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