Darfur, rilasciati i volontari rapiti

I tre membri dell’organizzazione umanitaria Medici Senza Frontiere (MSF), presi in ostaggio nel Darfur sono stati rilasciati. I rapitori, che non sono stati identificati, avevano chiesto un riscatto.
I tre operatori della sezione belga di MSF, un francese, un italiano e un canadese; sono stati rapiti da uomini armati mercoledì a Saraf Umra, un centinaio di chilometri ad est del Ciad.
Le organizzazioni umanitarie vedono nel rapimento la conferma dei loro timori di un deterioramento della situazione nel Sudan occidentale, dopo la decisione della Corte penale internazionale (CPI), il 4 marzo, di emanare un mandato d’arresto nei confronti del Presidente del Sudan, Omar Hassan al-Bashir.
Per ritorsione, le autorità sudanesi hanno ordinato l’espulsione di tredici delle maggiori ONG che operano nel Darfur, accusandoli di aver “collaborato” con la Corte penale internazionale. Il lavoro di queste organizzazioni è di vitale importanza per il paese, dove la guerra civile, dal 2003, ha causato 300.000 morti e 2,7 milioni di sfollati, secondo le Nazioni Unite.
La sezione francese e olandese di MSF sono nell’elenco delle ONG espulse, mentre le restanti sezioni: belga, svizzera e spagnola, hanno annunciato il loro ritiro dal Darfur, dopo il rapimento dei loro colleghi.

Quinews

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