Un francobollo per Montanelli

Le Poste Italiane emetteranno il 22 aprile prossimo, nel centenario della nascita, francobollo da 60 centesimi dedicato a Indro Montanelli,

che nacque a Fucecchio, in Toscana, il 22 aprile 1909. Il francobollo raffigura il giornalista in maniche di camicia mentre sfoglia un quotidiano e, in primo piano, la fedele macchina da scrivere Olivetti Lettera 22. Indro Montanelli agli esordi come giornalista lavorò da free lance per ‘Paris Soir’ e la ‘United Press’. Dopo un periodo di adesione al fascismo, la sua indomabile indipendenza lo mise nei guai fino a causarne nel 1937 l’espulsione dal PNF e dall’allora Albo dei giornalisti che era gestito dal sindacato fascista dei giornalisti.

Rientrato in Italia fu riammesso alla professione ed entrò al Corriere della Sera nel 1939. Nel 1943 fu arrestato dai tedeschi e condanno a morte ma dopo lunghi mesi di prigione riuscì a fuggire in Svizzera. Dopo la guerra, tornò al Corriere della Sera, dove per lunghi anni fu uno degli inviati di punta (famose le sue corrispondenze sulla repressione della rivolta ungherese).

Anticomunista deciso e lucidamente conservatore, decise nel 1973 di lasciare il Corriere della Sera, che considerava sbilanciatosi a sinistra, per fondare ‘Il Giornale’ e in qualità di direttore nel 1977 fu ‘gambizzato’ dalle Brigate Rosse.

Nel 1994, in disaccordo con la scelta di entrare in politica di Berlusconi, abbandonò il quotidiano e ne fondò uno nuovo, ‘La Voce’ che ebbe però vita breve. Riprese allora a collaborare con il ‘Corriere della Sera’, con la ‘Stanza di Montanelli’, ed ebbe anche esperienze televisive.

Quinews

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