La collezione

Un grande collezionista ci apre per la prima volta la sua biblioteca e ci racconta gli infiniti aneddoti e le storie legati alla pubblicazione in prima stampa dei Grandi Libri del secolo scorso. Cento anni di storia culturale ripercorsi partendo da una malattia da cui non si guarisce ma cui si sopravvive: la bibliofollia.

Avere tra le mani la prima edizione a stampa di ‘Il porto sepolto’ o di una litolatta futurista non è solo un’esperienza mistica per bibliofili. È avere tra le mani un pezzo di storia letteraria italiana: dall’uragano futurista, di cui quest’anno ricorre il centenario, alle opere piú famose edite in poche copie di Dino Campana ed Eugenio Montale, dalla riscossa del romanzo avviata da Italo Svevo, in una Trieste in cui nessuno si accorse dei suoi libri, alle avanguardie degli anni Sessanta e ai piccoli editori che ebbero il coraggio di pubblicare opere in anticipo sui tempi.

Il bibliofolle ne descrive la carta, gli inchiostri e le copertine illustrate da Bruno Munari o Alberto Burri. E racconta come titoli che hanno segnato un’epoca vendessero al loro debutto poche centinaia di copie o fossero stati addirittura rifiutati dagli editori. O come libri importanti siano scomparsi perché diventati politicamente scorretti.

La collezione
Giampiero Mughini
Editore: Einaudi. Collana: Stile Libero Extra
2009, 286 pp., 16 euro

Quinews

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