Mosca - Ucciso l’avvocato delle vittime dei crimini russi in Cecenia
L’avvocato, Stanislav Markelov specializzato in crimini russi in Cecenia è stato ucciso nel cuore di Mosca. Anastasia Baburova, un apprendista giornalista, che era al suo fianco, del “Novaya Gazeta”, giornale che ha denunciato le atrocità commesse durante le guerre in Cecenia e per il quale aveva lavorato Anna Politkovskaya, ricoverata in ospedale in gravi condizioni, è morta.
Markelov, è stato ucciso poco dopo aver denunciato nel corso di una conferenza stampa, la liberazione anticipata dell’ex colonnello russo Yuri Budanov, il soldato che era stato condannato a 10 anni di carcere nel 2003 per lo strangolamento di Elsa Kungaevoy.
Markelov è stato l’avvocato della famiglia della ragazza. Sono stati espressi dei pareri sui possibili legami dell’omicidio al “caso Budanov”, lo stesso parere è stato espresso dal padre di Elsa Kungaevoy che ha riportato le notizie di minacce ricevute dall’avvocato da parte di sostenitori di Budanov, minacce di cui erano state informate le forze dell’ordine per avere protezione, a causa delle minacce lo stesso Budanov è stato costretto a lasciare la Russia.
L’ex colonnello in un’intervista telefonica ha negato ogni legame con quanto accaduto nel centro di Mosca, considerando la tragedia frutto di una rapina e ricordando di aver già scontato quasi 9 anni di carcere.
L’omicidio è stato aggiunto alla lista dei reati che colpiscono coloro che hanno denunciato le atrocità commesse durante le guerre in Cecenia.
Vittoria Pirro


