I miti cancellati del 2008

“Il 2008 è l’anno che ha cancellato una serie di miti finanziari ritenuti incrollabili: dalla tripla A che le agenzie di valutazione del credito assegnavano agli investimenti affidabili al Tier-1, il metodo per misurare la solidità patrimoniale delle banche al quale sfuggono però elementi essenziali per una corretta valutazione come il livello di levarage dei singoli istituti di credito. Per non parlare dei criteri contabili come il fair value (la valutazione delle partecipazioni agli effettivi prezzi di mercato) che, se non fossero stati opportunamente accantonati in occasione degli ultimi conti trimestrali di tante società quotate, avrebbero lasciato sui listini azionari tanti di quei cadaveri da trasformare piazza Affari, la city e Wall Street in altrettanti cimiteri di guerra. E, ancora, le nuove regole per la concessione dei prestiti alle aziende come quelle previste da Basilea-2 sulle aueli sono stati verati fiumi di inchiostro e che oggi, nella brutale ma sinntetica definizione di Giulio tremonti, sono “morte visto che tutte le banche fallite le rispettavano in pieno”. E’ quanto scrive Enrico Romagna-Manoja, nel’editoriale de ‘il Mondo’, il settimanale economico di Rcs Periodici-Corriere della Sera, del 28 novembre scorso.

Quinews

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