Sicurezza scuole? Zero in condotta

Sicurezza scuole e istituti italiane? Zero in condotta. Su 132 scuole di ogni ordine e grado monitorate, dislocate in 12 regioni, per un totale di oltre 41.269 studenti, nessuna ha ottenuto il punteggio massimo assegnato dai tecnici (la metà è appena sufficiente, sette istituti, tra cui 6 materne, sono in condizioni pessime). È quanto denuncia il sesto ‘Rapporto su sicurezza, qualità e comfort degli edifici scolastici’ presentato a Roma da Cittadinanzattiva.I dati sono allarmanti: il 52% degli edifici monitorati si colloca in zone a rischio sismico, il 38% ha l’ingresso situato direttamente sulla strada, il 35% ha registrato episodi di vandalismo. E la maggior parte delle scuole risale agli anni ’60-’70.

Una cantina umida per fare ginnastica al posto della palestra, classi poste sotto il livello stradale, porte scrostate, infiltrazioni di acqua, tubi e fili a vista, pavimenti e sanitari vecchi e rotti, impianti elettrici risalenti agli anni ‘40.

Ad aggiudicarsi il bollino nero della insicurezza sono le aule e le palestre. Le prime presentano crolli di intonaco in 1 caso su 5. Il 20% ha pavimenti sconnessi, il 24% finestre rotte, il 15% banchi danneggiati, il 51% presenta armadi e librerie non ancorati alle pareti e a rischio caduta. E alle aule spetta anche il titolo di “ambiente più sporco” con polvere, sporcizia e imbrattamenti soprattutto sugli arredi, situazione segnalata nel 29% delle scuole monitorate.

Le palestre sono poche e malmesse: ben il 39% delle scuole non ne ha una. Per il restante 61% degli edifici, la palestra è collocata in un locale spesso fatiscente e sporco. Il 50% ha un impianto elettrico arretrato e nessuna norma antincendio, il 42% non ha porte antipanico. Il 29% ha attrezzature sportive danneggiate e, addirittura, c’e’ un 9% che non ha alcuna attrezzatura. Insomma, e’ inservibile. Ben il 30% delle scuole e’ sprovvisto di bagni per studenti disabili e la pulizia e’ una nota dolente: il 42% delle toilette non ha gli scopini, nel 49% non c’e’ carta igienica, nel 70% manca il sapone.

Sul tema della certificazione la situazione si conferma gravissima, come negli scorsi anni. Il certificato di agibilità statica è presente solo nel 34% delle scuole, quello di agibilità igienico-sanitaria nel 39%, quello di prevenzione incendi nel 37%. Pure la segnaletica e’ messa male: una scuola su quattro non ha la piantina con i percorsi di evacuazione e le uscite di emergenza non sono segnalate nel 17% dei casi.

Assai scarsa, infine, secondo il Rapporto, è la formazione del personale: una scuola su quattro non attua corsi sulla sicurezza del lavoro, il 17% non fa le prove di evacuazione, il 42% non fa corsi di primo soccorso né di prevenzione incendi e l’83% non ha svolto alcun corso sulla sicurezza elettrica. Gli incidenti a scuola, poi, sono in costante aumento, come mostrano i dati Inail, che, nel 2007, ha segnalato 12.912 incidenti al personale e 90.478 agli studenti.

Cittadinanzattiva chiede a chi di competenza: continuità nei fondi per la messa in sicurezza delle scuole; il completamento rapido della ‘Anagrafe dell’edilizia scolastica’; percorsi di formazione e informazione al personale docente e non, nonché studenti e genitori, in materia di salute e sicurezza nelle scuole; interventi immediati per evitare il sovraffollamento delle aule e per garantire l’adeguata assistenza degli studenti disabili nel rispetto di quanto previsto dalla legge.

A questo proposito, Cittadinanzattiva invita i cittadini a segnalare al proprio servizio di consulenza, tutela ed informazione PIT Servizi (06.36718555, pit.servizi@cittadinanzattiva.it) casi di scuole insicure, con particolare riferimento a: sovraffollamento delle aule, barriere architettoniche e qualità della vita dei disabili nelle scuole; crolli di intonaco e infiltrazioni di acqua; incidenti a scuola, palestre scolastiche inagibili.

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