Quando Moro definì il ’68 un ‘fattore di maturazione umana e civile’

Lo scrittore Nerino Rossi nel suo ultimo libro dal titolo “Gli inganni della Storia”, edito da Marsilio, riporta un giudizio di Aldo Moro sul ’68, di cui quest’anno ricorre il 40esimo anniversario, che vale la pena rileggere: “Questa specie di rivoluzione […] ebbe il respiro di un fenomeno mondiale […]. Da noi ebbe una vibrazione singolare e certo non è passato senza lasciare tracce durevoli. E anzi non è passato, ma resta come un modo di essere vitale della nostra società e un fattore di maturazione umana e civile […] che ha dato i suoi frutti e altri ne darà”.

Quinews

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