Economia – Approvata la Manovra delle polemiche

Il governo va in vacanza licenziando una discussa Manovra finanziaria, sulla quale si sono addensate numerose polemiche. E’ proprio vero: tra quel che si dice in campagna elettorale e quel che poi si fa, una volta a Palazzo Chigi, non sempre c’è totale rispondenza.

Nel provvedimento, che ha ottenuto la fiducia del Parlamento, ci sono troppi tagli e manca il contrasto alla vera emergenza sociale che serpeggia nel Paese: la questione salariale. Non si da ossigeno ai lavoratori, non si concede loro quel tanto richiesto adeguamento dei salari al reale costo della vita, che toglie il sonno a intere famiglie, con la certezza, quasi matematica, di generare un ‘tappo’ nei consumi. Si preannuncia, insomma, un autunno caldo. Lo stesso segretario della Cgil Epifani lo ha fatto intendere. I partiti dell’opposizione sono sul piede di guerra e tutto lascia supporre che, subito dopo l’estate, si aprirà un bollente periodo di lotte e di rivendicazioni sociali nel Paese.

In attesa di capire come il governo procederà per quanto riguarda la Legge Finanziaria del 2009, la cui discussione inizierà nel mese di settembre, ecco le misure principali previste dal provvedimento varato dal governo.
Robin Tax: rispetto alla prima stesura del Decreto Legge, via le royalties a carico delle compagnie che estraggono idrocarburi e l’attribuzione allo Stato di una quota in barili pari all’1% della produzione annua, resta l’addizionale Ires del 5,5% per le società del settore petrolifero e dell’energia elettrica. Saranno le maggiori tasse sulle banche ad alimentare il fondo per i meno abbienti.
Social Card: sarà concessa solo agli anziani di cittadinanza italiana. Per alimentare il fondo si ricorrerà anche ai “conti dormienti” delle banche.
Class Action: scatterà dal primo gennaio 2009 l’entrata in vigore della disciplina sulla “class action”, introdotta nell’ordinamento dalla legge finanziaria 2008.
Precari: la norma sugli indennizzi al posto dei reintegri, si applica solo alle cause in corso.
Assegno Sociale: si dovrà essere residenti da almeno 10 anni in Italia ma non occorrerà aver prodotto reddito pari all’assegno per almeno dieci anni.
Cumulo Redditi-Pensione: totale cumulabilità, a decorrere dal primo gennaio 2009, tra pensioni dirette di anzianità e redditi da lavoro autonomo e dipendente. Si prevede, inoltre, a decorrere dal primo gennaio, l’integrale cumulabilità con i redditi da lavoro autonomo e dipendente per le pensioni dirette conseguite nel regime contributivo, in via anticipata rispetto ai 65 anni per gli uomini e ai 60 anni per le donne.
Assegni: elevata da 5.000 a 12.500 euro la soglia massima per l’utilizzo del contante e dei titoli al portatore, reintroducendo gli importi vigenti fino alla data del 29 aprile 2008. Viene inoltre eliminata l’imposta di bollo in misura pari a 1,50 euro per ciascun assegno non contenente la clausola “non trasferibile”.
Tagli ai ministeri: riduzioni di spesa per 8,435 miliardi nel 2009, 8,929 nel 2010 e 15,611 miliardi nel 2011.
Tagli missioni spesa: limitate al 10%, solo per il 2009, la possibilità di autonomia nei tagli alle spese dei ministeri. Riduzioni per la produzione e la circolazione di documentazione cartacea da parte e all’interno delle amministrazioni pubbliche, sostituendola con il documento informatico.
Carta Identità: avrà durata decennale e, dal primo gennaio 2010, dovrà riportare sia la fotografia che le impronte digitali.
Carburanti: liberalizzazione della rete di distribuzione, con meno vincoli per installare una stazione di servizio.
Ticket: dal 2009 aboliti quelli sull’assistenza specialistica.
Esenzioni Ticket: più verifiche sulle esenzioni sanitarie e maggiori controlli sulle prestazioni liberamente rese da erogatori privati.
Accertamenti Fiscali: 110.000 accertamenti fiscali in più rispetto a quelli del biennio 2007-2008 e il governo prevede ‘maggiori entrate per cassa per il solo 2011 pari a 610 milioni di euro’. Del pacchetto antievasione fa parte anche il contrasto alle residenze fittizie all’estero. Il maggior gettito atteso e’ di 5 milioni nel 2009, 100 nel 2010 e 200 nel 2011.
5 per mille: la dotazione aumenta di 20 milioni nel 2008 e vengono definiti i criteri per individuare i beneficiari 2009. Vi rientrano società sportive dilettantistiche e fondazioni.
Energia: l’Autorità per l’energia svolgerà l’attività consultiva di segnalazione al governo sulla realizzazione di impianti di produzione di energia nucleare. La promozione della ricerca sul nucleare pulito, di quarta generazione o da fusione, rientrerà tra gli obiettivi della “Strategia energetica nazionale” che il governo metterà a punto entro sei mesi.
Piano Casa: sarà esteso agli immigrati a basso reddito a patto che risiedano da 10 anni in Italia e da 5 nella regione. Aiuti per le giovani coppie, famiglie a basso reddito e genitori single precari con un fondo da 24 milioni. Per l’acquisto di immobili da parte degli inquilini si mettono paletti al piano di alienazione degli immobili Iacp (o ex-Iacp): l’opzione scatta per gli inquilini che non hanno un’altra casa in proprietà e che non risultino morosi.
Patto Stabilità Interno: nei Comuni “virtuosi” il taglio dei compensi di sindaci e consiglieri non si fa. Nei comuni “non virtuosi”, il taglio sale dal 20 al 30%. Diventano, inoltre, più rigorosi i finanziamenti per le comunità montane: 30 milioni in meno all’anno, dal 2009 al 2011.
Mezzogiorno: l’85% delle risorse del “Fondo aree sottoutilizzate” e del “Piano operativo nazionale” dovrà andare al Mezzogiorno.
Cause Lavoro: fissato l’obbligo per il giudice,nell’ambito del processo del lavoro, di dare lettura delle ragioni di fatto e di diritto della decisione, fissando, per i casi più complessi, un termine per il deposito della sentenza, al fine di garantire una maggiore trasparenza e la certezza dei tempi.
Tax Credit Cinema: ripristinato il credito di imposta per gli investimenti nel settore, che era stato abolito dal decreto che cancella l’Ici.
Fs e Anas: 300 milioni per le Fs, mentre Anas avrà la possibilità di accedere ad anticipazioni di cassa, da reintegrare entro fine anno, ma non per finanziare la spesa corrente.
Redditi On-line: mini-sanatoria per la pubblicazione su internet delle dichiarazioni dei redditi. In deroga al divieto, per gli elenchi, anche già pubblicati, concernenti i periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2004, e comunque fino alla data di entrata in vigore del decreto, la consultazione “può essere effettuata anche mediante l’utilizzo delle reti di comunicazione elettronica”.

Quinews

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