“Le due donne del Partenone” di Karen Essex

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“Mi chiesi se la strana sensazione che provavo dipendesse dal fatto che la grande statua della dea, all’interno del tempio, rivestita di lino e destinata a essere svelata l’indomani, aveva il mio volto.”

I fregi del Partenone uniscono i destini di due donne straordinarie, vissute a due millenni di distanza l’una dall’altra. Mary Hamilton Nisbet è una giovane nobile scozzese, da poco sposa di Lord Elgin. Dal centro dell’impero britannico deve trasferirsi a Costantinopoli per seguire il marito, appena nominato ambasciatore di Sua Maestà con l’incarico di stabilire un’alleanza contro Napoleone con l’impero ottomano.
Aspasia è coetanea di Mary, ma vive nell’Atene del V secolo a.C. Dapprima semplice schiava del potente Pericle, finirà per conquistarlo con la propria intelligenza, diventandone amante e confidente. Entrambe personalità forti e coraggiose, Mary e Aspasia utilizzano il loro fascino e tutta la loro astuzia per raggiungere due obiettivi paralleli: portare a Londra i marmi del Partenone, strappando l’assenso del Sultano; fare in modo che la nuova agorà, progettata da Fidia su incarico di Pericle, sia terminata, nonostante la diffidenza degli ateniesi e i problemi finanziari per le casse della città.
Sullo sfondo delle due storie d’amore, intense e coinvolgenti, “Le due donne del Partenone” di Karen Essex, edito da Bompiani, è un affresco storico dipinto, vivido e accurato, e trascina il lettore nel cuore dell’età napoleonica e del mondo greco antico.

Le due donne del Partenone
Karen Essex
Editore: Bompiani
2008, 576 pp., 21 euro

Quinews

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